domenica 7 giugno 2020

Decoder DCC e analogico per Servo con Arduino Nano

L'utilizzo dei motori per servo comandi si è molto diffuso anche fra i fermodellisti per comandare scambi e più in generale piccoli automatismi, la diffusione di Arduino  come controllore a basso costo ha dato maggiore impulso a questa tendenza.
Di progetti in rete per comandare servomotori ce ne sono diversi, in questo articolo ve ne presento uno che ha qualche caratteristica particolare: ogni servomotore può essere comandato da una centrale DCC e anche da un interruttore esterno direttamente connesso ad un pin di Arduino, in altre parole il decoder può essere usato anche senza una centrale DCC. Altra caratteristica è quella di regolare l' angolo di deviata del motore facendo muovere questi lentamente e scegliere la posizione ottimale, in questo modo è possibile regolare finemente la posizione che permette allo scambio di raggiungere la posizione desiderata con una buona precisione una volta montato il motore.
Il progetto iniziale è stato pensato per i motori servo e tortoise, nella versione presentata è disponibile solo la funzione servo. Lo sketch è derivato da un'idea presente su un forum inglese da un ottimo modellista d'oltremanica, Dave Renshaw, che ringrazio pubblicamente per aver condiviso il programma che ho poi rivisitato aggiungendo alcune funzioni; nel file .ino ci sono i riferimenti delle fonti.
Lo sketch utilizza la libreria DCC_Decoder.h disponibile a questo link, alla fine dell' articolo è possibile scaricare il file da caricare su Arduino. Esso contiene molti commenti ed è possibile modificarlo a piacimento.Lo schema elettrico è molto semplice, è composto dall' interfaccia DCC che rende disponibile il segnale digitale sul pin D2 di Arduino e da un semplice alimentatore per fornire la tensione ai motori e ad Arduino stesso.


Come accennato, Arduino pilota i servomotori anche in analogico:  per poter muovere i servo occorre un semplice interruttore on-off (non un deviatore), cioè basta mettere il pin relativo (PAD 1-5) a massa (PAD 6) per cambiare la posizione.
Per questo decoder ho disegnato un circuito stampato dalle dimensioni contenute: 52x58mm, alla fine dell' articolo sono disponibili i files gerber per la costruzione del PCB.
All'avvio, collegando il monitor dell' IDE di Arduino alla porta USB di Arduino (velocità 115200), vengono visualizzati i parametri di configurazione, in particolare per ogni motore:
- L' indirizzo
- Il pin cui di Arduino cui è connesso il servo
- Il pin cui collegare lo switch per il comando in analogico
- L' angolo di delle posizioni dritto/deviata
- L'ultima posizione memorizzata

Il decoder all'accensione posiziona i servo secondo l' ultima configurazione salvata, ciò è possibile perchè lo sketch memorizza ogni movimento in EEPROM. Per ripristinare i valori di default basta digitare 'r' dal monitor dell' IDE e premer ENTER. Al riavvio il decoder caricherà la configurazione di default. Tale configurazione è modificabile tramite i valori inseriti nella stringa configData[] seguendo le istruzioni all' interno dello sketch.
Un'altra caratteristica di questo decoder è lo "scollegamento" software del servo una volta che è stato comandato: in pratica, quando si invia un comando al servo, dopo che questo si è correttamente posizionato lo sketch "scollega" il servo dal in di Arduino conil comando:

devices[i].servo.detach();

ciò al fine di evitare i fastidiosi ronzii che possono verificarsi con alcuni modelli di motore. Il "detach time" è impostato a 1,2 secondi con la variabile:

int ServoDetachTime = 1200;

Programmazione indirizzo DCC
L' indirizzo del decoder è l' indirizzo del servo nr.1 (connesso al pin D3), i successivi servomotori avranno indirizzi di valore successivo a questo, ovvero se il servo nr. 1 ha indirizzo 6, gli altri saranno 7, 8, 9, e 10.
Per poter programmare l'indirizzo occorre eseguire i seguenti passi in DCC mode ovvero con il decoder connesso ad una centrale digitale:
1. Accendere il decoder
2. Collegare il segnale DCC della centrale
3. Premere il pulsante reset di Arduino, premere il pulsante S1, il led al pin 13 si accende
4. Inviare dalla Centrale DCC un comando scambi con l' indirizzo desiderato, dritto/deviata non è importante.
5. Premere il pulsante S1
6. Premere reset di Arduino

A questo punto il decoder ha memorizzato l'indirizzo del comando che è stato inviato dalla centrale quale indirizzo del servo nr.1. E' importante notare che il nuovo indirizzo non deve rientrare nel range dell'indirizzo attuale dei 5 motori gestiti dal decoder, in altre parole se i servo hanno indirizzo ad esempio da 11 a 16, il nuovo indirizzo non deve avere come valori da 11 a 16.


Regolare la posizione dei servo
E' possibile regolare l'angolo di movimento del servo in entrambi i sensi, tale funzione è molto utile per una regolazione fine della deviata. La procedura è la medesima sia in DCC che in analogico.

Per regolare la posizione dei servo si agisce in questo modo:
1. Muovere il servo che si desidera regolare inviando un comando dalla centrale (DCC) o agendo sull' interruttore (analogico)
2. Premere il pulsante S1, il servo si metterà nella posizione centrale e il led sul pin 13 lampeggia lentamente ad indicare che si è in fase di regolazione
3. Premere nuovamente il pulsante S1, il led lampeggia più velocemente e il servo inizia a spostarsi lentamente verso un lato. Quando questo avrà raggiunto la posizione desiderata premere il pulsante S1
4. Il servo si posiziona di nuovo al centro e inizierà a spostarsi lentamente nel verso opposto, il led lampeggia ancora più velocemente. Quando questo avrà raggiunto la posizione desiderata premere nuovamente il pulsante S1

La procedura è terminata e le nuove posizioni sono memorizzate nella EEPROM, per verificare il corretto funzionamento provare a dare i comandi dritto/deviata, il servo dovrà muoversi secondo le nuove impostazioni.

 In figura la foto del prototipo montato e delle board ricevute dal produttore cinese (il primo ordine - 5 piastre - è veramente economico 😉 e la qualità è veramente alta!). Accanto al pulsante per la programmazione, si vede il connettore per il comando dei servo in analogico.





Per chi fosse interessato ai files gerber per la realizzazione del PCB ne faccia richiesta tramite il modulo di contatto del blog in Home Page, riceverete un link ai files necessari.





















sabato 11 aprile 2020

Decoder basic per motori a solenoide con Arduino Nano

Una volta descritto come impartire i comandi per gli scambi nell' articolo precedente, è ora di capire come attuare il comando vero o proprio, ovvero muovere gli aghi degli scambi.
Di seguito è descritto un progetto per pilotare 4 motori a solenoide che utilizza Arduino Nano e un circuito a scarica capacitiva. Lo schema è derivato dagli innumerevoli circuiti che si trovano in rete, mentre lo sketch prende spunto dall'ottimo articolo pubblicato sul sito lucadentella.it ed utilizza le librerie NMRA.
Il decoder ha funzioni minime per pilotare i motori, dal punto di vista della configurazione ha soltanto un parametro: l'indirizzo base del decoder. In pratica il decoder riceve il comando dalla centrale DCC e attiva l' uscita corrispondente all'indirizzo indicato dal comando. Altre funzioni e configurazioni per adesso non sono previste.
Lo schema elettrico è il seguente:
Lo schema è molto intuitivo, il segnale DCC in ingresso sul connettore X2 viene inviato ad Arduino sul pin D2 tramite un foto-accoppiatore 6N137. Per il funzionamento del decoder è necessaria una tensione esterna che può essere alternata dal valore di 12-13V AC, o anche continua di almeno 15V (connettore X1). L' alimentazione a 5V per Arduino  viene fornita da un IC stabilizzatore.
Per ogni motore poi è prevista una coppia di MOSFET IRL540 che hanno la caratteristica di poter essere pilotati da tensioni di gate di valore 0-5V. I motori sono alimentati da un circuito a scarica capacitiva, esso è composto dalla resistenza R7 da 220ohm 5W e dalla coppia di condensatori da 2200uF che provvedono a fornire l' energia necessaria per muovere l' ago. Una volta scaricati, i condensatori impiegano circa 8-10 secondi per tornare alla piena carica e quindi pronti per ricevere un nuovo comando.
Lo sketch è molto semplice,  come ho accennato è derivato dall'ottimo articolo pubblicato da Luca Dentella, cui vanno i miei ringraziamenti, che spiega come realizzare un semplice decoder accessori per pilotare un LED. Inoltre è illustrato molto chiaramente il metodo di indirizzamento MADA/PADA; un'ottima spiegazione è anche riportata nella wiki del noto software Rocrail© di Robert Versluis (link).
Al link sottostante è possibile scaricare lo sketch de decoder al cui interno sono inseriti commenti per rendere il codice comprensibile e modificabile a piacimento.

Il decoder ha un solo parametro di configurazione che è l' indirizzo base, (MADA - Module Accessory Decoder Address) ovvero l' indirizzo comune per le 4 porte del decoder. Tale indirizzo è calcolato con le formule:

addr = (# - 1) / 4 + 1 
port = (# - 1) modulo 4 + 1

dove # è il numero indicante lo switch. Ad esempio lo switch 11: avrà indirizzo 3,5 e porta  3; prendendo le sole parti intere: indirizzo base 3, porta 3

Di seguito una tabella esplicativa:

Switch Number Indirizzo Base del decoder (MADA) Porta
1 1 1
2 1 2
3 1 3
4 1 4
5 2 1
6 2 2
7 2 3
8 2 4
9 3 1
10 3 2
11 3 3
12 3 4
13 4 1
14 4 2
15 4 3
16 4 4

L' indirizzo di default del decoder è 1, ovvero il decoder pilota nativamente gli scambi con indirizzo da 1 a 4. Per cambiare indirizzo base basta premere il pulsante S1, il led di al pin 13 di Arduino Nano (quello montato sulla board di Arduino) lampeggierà
ad indicare che il decoder aspetta di conoscere l' indirizzo base, a questo punto basta inviare un comando scambi con indirizzo base pari al valore desiderato per memorizzare il nuovo indirizzo nella EEPROM di Arduino. Se l' operazione è andata a buon fine il led 13 si spegnerà. Al riavvio il decoder avrà il nuovo indirizzo base.
Collegando il cavo usb ad Arduino Nano e visualizzando il monitor all' interno dell' IDE, il decoder fornisce all' accensione i parametri di configurazione:
La data e l'ora indicate sono quelle del caricamento del file dall'IDE, per gli switch gestiti dal decoder vengono indicati gli indirizzi e i pin di riferimento su Arduino.
Per questo decoder ho disegnato anche un PCB dalle dimensioni 100x63mm a 2 layer:



che ho successivamente ordinato ad un' azienda di Hong Kong. Le schede sono arrivate in 20-25 giorni e la qualità è veramente elevata. In basso a destra ho previsto un connettore (JP1) con le uscite del bus I2C per future connessioni di pulsanti e/o interruttore per la gestione manuale o degli itinerari.


Di seguito le foto del prototipo montato:









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lunedì 23 dicembre 2019

Controlliamo gli scambi con Arduino su Xpressnet

Dopo la pubblicazione del palmare Multiloco per sistemi Xpressnet©, molti mi hanno chiesto di dotare lo stesso della capacità di poter pilotare gli scambi.
L' esigenza del palmare multi loco, come ho avuto modo di spiegare nel primo articolo, è nata dal fatto di poter avere a disposizione i comandi "basic" a portata di mano per controllare più di una loco, su plastici medio piccoli, senza alcuna navigazione in menù o combinazioni di tasti.
Dotare il Palmare Multiloco della funzionalità di comando scambi avrebbe un pò fatto venir meno questo principio per cui ho preferito venire incontro alle esigenze di qualche amico pensando ad un progetto ex-novo, ovvero un Arduino che avesse la possibilità di pilotare gli scambi tramite una serie di pulsanti.
Il progetto che verrà descritto quindi è un controllore di scambi per sistemi basati sul protocollo Lenz Xpressnet©, qualcosa di simile a quanto già progettato e pubblicato da Paco Canada con il suo "XTCO".
Il progetto utilizza un Arduino Nano, data la semplicità del codice, esso è facilmente applicabile ad Arduino Uno o meglio ancora (vista la quantità di pin) Arduino Mega.
Anche in questo caso ho fatto uso delle librerie di Philipp Gahtow (http://pgahtow.de) che ancora una volta è stato molto disponibile nel fornire supporto e al quale vanno i miei ringraziamenti.

Lo schema è il seguente:

Schema di connessione


Lo schema riporta solo 4 degli 8 pulsanti che sono stati configurati nello sketch, esso rappresenta effettivamente il prototipo che ho realizzato per le prove.
Per connettersi al bus Xpressnet© è stata utilizzata l' interfaccia del palmare Multiloco con qualche lieve modifica per aggiungere un LED che indica la presenza della tensione 5V:






Lo sketch da caricare su Arduino è molto semplice, in pratica viene letto in loop lo stato dei pulsanti e quando viene rilevata la pressione di uno di questi cambia lo stato dello scambio ad esso associato.




Ogni pulsante quindi agisce da "toggle" per lo scambio cui è stato associato: premendo il pulsante lo scambio cambia stato, da corretto tracciato va in deviato o viceversa. La scelta di un solo pulsante per scambio (e non due pulsanti associati alle due condizioni, "corretto tracciato" e "deviato") è stata fatta per avere un numero sufficiente di scambi pilotabili da Arduino Nano che mette a disposizione un discreto numero di pin I/O (D3-D13 digitali, A0-A7 Analogici). Lo scketch proposto configura 8 pin come input:
int turnout_pin[num_turnout] = { 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10};

questa riga di codice elenca i pin associati ai pulsanti. Nulla vieta di aggiugere altri pin, occorre però ricordarsi anche di aggiornare la variabile di configurazione che indica il numero di scambi gestiti da Arduino:

#define num_turnout 8


Ad ogni scambio va poi associato un indirizzo che corrisponde all' indirizzo del decoder cui è connesso il motore dello scambio stesso.

E' necessario fare una premessa: in ambito DCC, ci sono diversi modi di gestire l' indirizzamento dei decoder accessori (PADA, MADA etc), quello utilizzato dipende dalle varie centraline in commercio o autoscostruite che fanno parte del nostro impianto. Un'ottima spiegazione è riportata nella wiki del noto software Rocrail© di Robert Versluis (link).
In pratica può capitare che uno stesso decoder sia visto con indirizzi diversi a seconda del dispositivo che lo piloti: ad esempio nel mio impianto, che è equipaggiato con la centralina NanoX di Paco Canada, uno stesso scambio ha indirizzi diversi se viene comandato dall' XTCO di Paco Canada o dal software RocRail© tramite interfaccia PC.

Nello sviluppo dello sketch, utilizzando le librerie di Philipp Gahtow, ho riscontrato ancora una differenza: per muovere lo scambio programmato con indirizzo 2, ho dovuto indicare come indirizzo 5 e così via per tutti gli altri: esiste una differenza di "3" costante. Probabilmente ciò avviene perchè i vari costruttori/programmatori interpretano gli indirizzi di partenza da 0 o da 1 con logiche e principi diversi. L'unica cosa è... provare!

Fatta questa premessa, l' indirizzo associato ai vari pulsanti/pin è contenuto nella variabile:

int turnout_pin[num_turnout] =  { 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10};
int turnout_add[num_turnout] = { 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,  8}; 

l' array che contiene gli indirizzi segue quello che indica i pin, al pin 3 è associato l' indirizzo 1, al pin 4 indirizzo 2 etc.
Per ovviare alla differenza di indirizzi che si può avere fra l' indirizzo del decoder e l'indirizzo che effettivamente viene inviato dallo sketch alla centralina è stata utilizzata la variabile:

int address_offset = 3;

tale valore viene somamto all' indirizzo programmato nella variabile turnout_add[num_turnout] e può essere cambiata a seconda delle esigenze. Come ho anticipato, occorre fare delle prove per definire l' esatto valore della variabile "address_offset".

Arduino Nano dispone di una sola porta seriale e nel progetto descritto in questo articolo essa è utilizzata per scambiare messaggi sul bus Xpressnet tramite il chip MAX485. Allo stesso tempo però tale interfaccia è quella utilizzata da Arduino per caricare gli sketch da PC, poichè il MAX 485 se connesso ad Arduino non permette a questi di colloquiare con il PC tramite la porta USB, occorre disconnetterlo ogni volta che vogliamo caricare un nuovo sketch sul nostro Arduino Nano.

Questa una foto del prototipo realizzato:












mercoledì 4 dicembre 2019

Custodia per palmare Multiloco XpressNet con stampa 3D



Definite le funzionalità tecniche del palmare è ora di progettare una degna custodia per tutta l'elettronica.
Per questo ho deciso di sfruttare le potenzialità della stampa 3D con tecnologia FDM, economica e flessibile. Dato che non ho trovato nulla che mi soddisfacesse nel cloud già pronto ho deciso di progettare l'enclosure ex novo.
Per la realizzazione del disegno 3d ho utilizzato Autodesk Fusion 360, software molto potente di modellazione 3D che, per usi personali ed altre situazioni è gratuito. Consiglio di leggere i termini di licenza per verificare se ricadete nell'utilizzo gratuito del software.

Per prima cosa ho disegnato un faceplate per verificare le finestre di alloggiamento della tastiera e del display e per avere un'indicazione di massima degli ingombri. Lanciata la stampa i risultati non si fanno attendere.




Definito il posizionamento inizio a progettare la custodia, composta da due pezzi e con le apposite torrette di fissaggio per tutta l'elettronica.




Bottom con le torrette di fissaggio dell'elettronica
Elettronica in loco

Bottom con le finestrature per i componenti



I files .stl da stampare sono diponibili su Thingiverse cliccando sul collegamento qui sotto


martedì 19 marzo 2019

Palmare Xpressnet Multiloco - Aggiornamento

Nell'articolo precedente è stato presentato un Palmare Multiloco basato su Arduino Mega per sistemi digitali DCC Xpressnet© capace di controllare tre loco con tre manopole diverse e mettendo a disposizione i comandi essenziali, ovvero cambio dell' indirizzo DCC, direzione di marcia, luci. Oltre a ciò nella prima versione il palmare ha anche la funzione di lettura delle CV.

Il presente articolo descrive la nuova release software che aggiunge la funzionalità di scrittura delle CV.

Come descritto nell’articolo precedente, il palmare entra nella modalità “Service mode” premendo il tasto “D”. Il display mostrerà la schermata come in figura:
Per leggere una CV occorre ruotare la manopola dell’encoder 1 per selezionare il numero della CV da leggere e poi premere il pulsante dello stesso encoder per attivare l’operazione di lettura vera e propria.
Il valore letto sarà visualizzato come in figura.
Per scrivere una CV occorre ruotare la manopola dell’encoder 2 per selezionare il numero della CV da leggere e la manopola dell’encoder 3 per selezionare il valore da programmare, successivamente premere il pulsante dell’encoder 2 per attivare l’operazione di scrittura.
Il palmare visualizzerà il valore appena scritto nella riga dedicata alla lettura.
Premendo il tasto 'D' si torna alla schermata di controllo.