sabato 30 giugno 2012

Scambi Peco, come gestire il cuore Electrofrog



Peco per il codice 55 ha in catalogo sia gli insulfrog che gli electrofrog. Sicuramente gli electrofrog sono meglio a livello della circolabilità ma sfogliando le norme FSNAN trovo al punto 5.1 una nota riguardo gli scambi che devono avere il cuore isolato. Penso che uesta scelta sia dettata dal fatto di rendere il più possibile compatibili gli scambi "DCC Ready".

Ovviamente questo porta ad un rischio possibile di vedere i rotabili (soprattutto corti è con pochi assi di presa tensione) bloccarsi inesorabilmente al passaggio su di essi.

Non voglio assolutamente sindacare questa scelta, ci mancherebbe altro, solo che non volgio privarmi dell'enorme vantaggio dei deviatoi electrofrog anche se comporta un notevole dispendio di tempo nel cablaggio.

I deviatoi PECO, sotto al cuore hanno un ponticello metallico che lo polarizza in base alla posizione degli aghi, rendendolo di fatto già di per se "DCC Ready" anche se questo metodo vanifica il cuore metallico, perchè il contatto elettrico è demandato agli aghi e alla molla di ritegno, (che tra l'latro deve essere eliminata se si vogliono usare servocomandi o Tortoise pe pilotare gli aghi).

Per risolvere la situazione ho tagliato il ponticello e ho piegato esternamente i due tronchini del ponticello stesso.


State attenti che alcuni deviatoi (quelli pù vecchi) anno il ponticello posizionato in modo diverso, io ho risolto così


Ho quindi saldato due fili agli spezzoni e tramite due fori li ho fatti uscire al di stotto del plastico.





A questo punto tramite questi due fili posso anche successivamente decidere cosa are degli scambi:

-Se li lascio così come sono lo sambio diventa un insulfrog (cuore isolato)
-Se li unisco lo scambio diventa Electrofrog "DCC Ready"
-Se utilizzo i microinterrutori di posizione unito al motore posso polarizzare il cuore a seconda della posizione degli aghi.

Dimenticavo , in ogni caso le rotaie costituenti il cuore vanno connesse al tracciato mediante scarpette isolate (quelle esterne invece no) pena un bel corto secco.

I deviatoi installati



mercoledì 27 giugno 2012

Costruzione modulo di scavalco II

Prosegue la costruzione del modulo principale del mio plastico.
Qui i binari posati a piano 0



Posati anche i deviatoi del bivio dove avrà origine il salto del montone.




martedì 26 giugno 2012

Costruzione modulo di ritorno sinistro

La struttura del modulo è costituita da una testata a norma F.S.N.A.N. e da un telaio realizzato mediante liste in abete piallato da 90x20 mm. In alternativa è consigliabile utilizzare multistrato da 20 mm.

Il piano è realizzato mediante compensato multistrato da 10 mm fissato al telaio mediante viti 3x,5 x 50. Prima di avvitare sono stati realizzati prefori da 2  mm per evitare la rottura del listello sottostante e finito con una svasatura per la sede della vite

La struttura sorretta da 4 gambe realizzate sempre in abete piallato da 30x30. I  morsetti di ancoraggio sono realizzati come da normativa




Ecco il modulo finito e con l'armamento già posato sul piano 0





Una prova di circolabilità non presenta inconvenienti di sorta




Terminata la posa dell'armamento si procede alla realizzazione del piano a +60, realizzato mediante un piano di multistrato da 8 mm sorretto da 6 blocchetti 30x30 tagliati in modo da far combaciare il piano con la testata

Una volta allineato il piano si procede al fissaggio ai blocchetti medianti viti




Come per il piano sottostante si posa l'armamento. Questo è costituito da binari flessibili PECO Streamline Cod. 55, posati su una base di sughero larga 20mm. Per il fissaggio ho optato per l'incollaggio mediante colla vinilica, invisibile a lavoro ultimato. Per tenere il binario in posizione utilizzo delle comuni puntine da disegno.


Una nota per questo tipo di armamento. Data la natura del binario flessibile è obbligatorio saldare le giunzioni che si trovano in curva pena un antiestetico angolo tra il binario che tra l'altro porterà anche ad un sicuro sviamento dei rotabili





Costruzione modulo scavalco

Per la costruzione del modulo di scavalco si procede analogamente al modulo di ritorno SX, ovvero sono necessarie due testate a norme FSNAN e due listelli in abete da 90x20. L'ingombro del modulo è di 1600x500 mm.

Sulla linea a +60 come da progetto è prevista una piccola stazione di transito, quindi ho preferito realizzare un unico piano in multistrato da 4 mm largo 210 mm  e lungo come tutto il modulo. Sono previsti dei puntelli di rinforzo da 30x30 per sorreggere il piano in punti strategici.

La parte bassa (quota 0) è invece realizzata sempre in un unico piano ma aperta nelle zone non interessate al transito dei rotabili per un discorso di riduzione del peso e di una più facile accessibilità. Detto piano è stato rinforzato ogni 400mm con un traverso realizzato mediante quadro da 40x40.

A lavori ultimati ecco come si presenta in unione al modulo di ritorno SX


Ora che il piano dei due moduli combacia perfettamente si può procedere con la posa dell'armamento per questo modulo.

La prima operazione da eseguire è la posa del deviatoio lato SX per lo scavalco. Si procede innanzitutto a segnare con un pennarello l'ingombro ed a ritagliare la base di sughero. Quindi si segna la posizione del foro che servirà per l'installazione dei motori sottoplancia per il movimento degli aghi. Per realizzae il foro si utilizzi una fresa a tuffo in quandto il foro dovrà essere allungato per permettere il facile scorrimento dell'asta del motore. Utilizzerò i PECO PL-10E, abbstanza economici e facili da installare.


Ecco il deviatoio in posizione


martedì 19 giugno 2012

Modulo di ritorno Destro



La funzione di questo modulo oltre a grantire un ritorno per le linee di parata 1 e 2 al piano 0, Contine una importante stazione di testa al piano +60